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COSA FARE SE I LAVORATORI NON INTENDONO ELEGGERE AL LORO INTERNO IL RAPPRESENTATE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA?

 


COSA FARE SE I LAVORATORI NON INTENDONO ELEGGERE AL LORO INTERNO IL RAPPRESENTATE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA?


 


Entro il 16/05/2009 il datore di lavoro di ciascuna a azienda dovrà comunicare all’INAIL il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;nel caso in cui i lavoratori non hanno inteso eleggere o designare un loro rappresentante all’interno dell’azienda il D. Lgs. n. 81/2008, al comma 8 dello stesso art. 47, prevede che le funzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza siano esercitate dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali, salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.


Nel caso di mancata elezione del RLS interno, inoltre, il datore di lavoro è obbligato, ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. n. 81/2008, a partecipare al Fondo previsto dall’art. 52 dello stesso decreto ed a versare un contributo in misura pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato presso l'azienda ovvero presso l'unità produttiva (art. 52 comma 2 lettera a).


L’organismo paritetico o, in mancanza, il Fondo provvederà poi a comunicare (art. 48 comma 6) alle singole aziende, che non hanno al loro interno il RLS ed ai lavoratori interessati, il nominativo del Rappresentate dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) il quale avrà nei confronti delle aziende gli stessi diritti dei RLS che non sono in esse presenti.


 




Da Andorra Servizi Srl, Giovedì, 07 Mag 2009 15:32, Commenti(0)
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